"AIUTANDO GLI ABITANTI DELL’ISOLA AMANTANI’ A MIGLIORARE LA LORO EDUCAZIONE E QUALITA’ DI VITA"

UBICAZIONE:

ISOLA AMANTANI’, CIRCOSCRIZIONE AMANTANI’, PROVINCIA E REGIONE DI PUNO.

INTRODUZIONE

Gli abitanti dell’isola Amantaní sono circa 4.000 e si trovano distribuiti in nove comunitá. In ognuna di queste c’ è la media di 50 famiglie che hanno le loro case adattate a prestar servizio di alloggio ed alimentazione ai turisti. Questo consente loro di avere una piccola entrata economica. I bambini studiano in quattro scuole elementari mentre tutti i ragazzi in una scuola media.

PROBLEMI:

Nell’educazione:

Nell’isola, attualmente, c’ è un sufficiente numero di scuole e professori. Quando peró gli sudenti finiscono tutte le classi (elementari e medie) non hanno praticamente imparato bene ed un 95% di loro non ha preso l’abitudine di leggere perché questa pratica è fin troppo bassa e per questo intendono poco di ció che si apprestano a leggere.

Nell’alimentazione:

La gente non consuma alimenti con molte e buone proteine, al contrario spende soldi in bibite e cracker. Quest’abitudine non fa certo bene ai bambini che, anche a causa di questa alimentazione, non hanno buone capacitá di concentrazione e di imparare quello che studiano.

CAUSE DI UN’ EDUCAZIONE FIN TROPPO INSUFFICIENTE

  1. Programmi educativi incompleti (per esempio non si insegna geografia e gli studi di storia e linguaggio sono alquanto superficiali).
  2. Insegnanti di bassa capacitá ed altrettanto per i direttori e i presidi delle scuole.
  3. Deficienti controlli e supervisioni dentro le scuole.
  4. Il maggior numero di genitori non compra alcun libro e anche per questo i loro figli non prendono l’abitudine a leggere. Non c’ è usanza di “investire” in materiali scolastici ed educativi.
  5. Durante l’anno scolastico le assistenze in classe sono alquanto irregolari per i seguenti motivi:
    • Mancanza di assistenza al lavoro degli insegnanti.
    • Feste religiose e d’anniversario che durano una settimana ciascuna. Durante queste feste i genitori non mandano i loro figli a scuola e quindi gli insegnanti non compiono il loro dovere di educare.
  6. Continui scioperi degli insegnanti. Nel 2005 ci sono stati 60 giorni di sciopero.
  7. In quanto all’alimentazione, la gente non ha l’abitudine di far bere latte ai propri figli e neppure altri alimenti con ricche proteine. Questo si deve sia ai bassi ricorsi economici ma anche alla mancanza di orientamento educativo alimentare dei genitori.

OBIETTIVI DEL PROGETTO:

Primo Obiettivo:

Generare cultura di lettura nei bambini. L’impostazione del programma consisterá appoggiare i bambini dell’isola con lo scopo di aiutarli a sviluppare l’abitudine della lettura perché siano bravi studenti. Successivamente, c’ è la speranza di poterli continuare ad aiutare perché diventino buoni professionisti o tecnici. In questo modo i bambini avranno migliori opportunitá per trovare un lavoro arrivando magari ad essere buoni lider, imprenditori, professionisti, tecnici, ecc.

Secondo Obiettivo:

Alle famiglie, far ottenere maggiori entrate attraverso i loro servizi turistici offerti a coloro che verranno a collaborare sull’isola con quest’importante progetto. Disponendo di maggiori entrate economiche, le famiglie potranno allora provvedere per i loro figli una miglior alimentazione comprando anche libri ed altro per gli studi scolastici.

Terzo Obiettivo:

Capacitare tutta la gente perché conoscano migliori metodi di alimentazione e sappiano investire sull’educazione dei loro figli.

Quarto obiettivo:

Mandar sull’isola medici, psicologi, sociologi, dietologi, attori di teatro, ecc. per poter aiutare le comunitá in ogni senso possibile.

METODOLOGIA:

La metodologia che verrá applicata al progetto si svilupperá a corto e medio periodo.

A CORTO PERIODO:

Durante il mese di dicembre 2007 è stato installato il primo Centro di Auto Educazione nella comunitá Santa Rosa – Amantaní e, durante il prossimo gennaio, ALL WAYS TRAVEL inizierá a preparare il secondo centro di auto educazione in un’altra comunitá.

Durante il 2008 i promotori partecipi al progetto lavoreranno su due campi:

  1. Capacitazione per il miglior uso e funzionamento del Centro di Auto Educazione nelle nove comunitá. Ció consiste nella preparazione dei giovani e dei genitori perché siano tutori dei loro figli.

    Ogni CENTRO DI AUTO EDUCAZIONE è formato da tutto ció:

    • Giovani, padri e madri tutti capacitati per amministrare le biblioteche e che siano tutori della famiglia.
    • Spazi o locali della stessa comunitá (si sta contando su questi locali in tutte le comunitá) rinnovati ed imbiancati dai gruppi di volontari e dai componenti della stessa comunitá.
    • Mobili per una piccola biblioteca: scaffali per i libri, tavole, sedie, banchi, libri e giochi come gli scacchi, la dama, il ping pong, ecc.
  2. Portar aiuto di professionisti specializzati perché svolgano capacitazioni, assistenza medica, psicologia, ecc.

A MEDIO PERIODO:

Trovare collaboratori volontari perché si occupino come coordinatori. Questi volontari si occuperanno di lavorare con i genitori nei Centri di Auto Educazione in modo rotativo per due giorni in ognuna delle nove comunitá durante un mese. Qualora ci fossero due collaboratori volontari, la rotazione diverrebbe di 15 giorni.

TAPPE DELLO SVILUPPO DEL PROGETTO

PRIMA TAPPA

  1. Organizzazione dei Centri di Auto Educazione in ognuna delle nove comunitá dell’isola Amantaní seguendo questi passaggi:
    1. Metterci in contatto con i dirigenti di ogni comunitá perché convochino assemblee per sollecitare spazi nei loro locali sociali dove verranno aperti i centri di auto educazione e per stendere le norme e i piani di sviluppo di detti centri.
    2. Cercar aiuto di materiali presso istituzioni peruviane e di altri Paesi per allestire le biblioteche con scaffali, libri, tavoli, banchi, sedie, giochi didattici, ecc.
    3. Organizzare botteghe di lavoro insieme ai genitori con lo scopo di capacitarli ed integrarli nell’educazione dei loro figli nella vita quotidiana. Si realizzeranno attivitá perché i genitori pratichino lettura facile e in questo modo far sí che anche i figli imparino a leggere. Il maggior obiettivo è quello di portare i genitori ad essere piú responsabili dei loro figli.
    4. Stimolare i bambini a considerare la lettura un intrattenimento svolgendo anche prove sia con i ragazzini che con i loro genitori. I bambini parteciperanno ad attivitá per imparare ad usare i libri non solo per leggere ma anche per giocare tagliando fogli e creando figure e burattini.
    5. Cercare collaboratori volontari per farli lavorare nella seconda tappa.
  2. Portare aiuti per lavoro specializzato nelle nove comunitá.

SECONDA TAPPA:

Lavoro con persone volontarie e con gruppi di volontari peruviani e stranieri.

Questo lavoro consisterá in:

  • Lavorare con i collaboratori volontari e i promotori in ogni comunitá capacitando i genitori (formazione di tutori), lavorando in forma alternativa coi bambini e le bambine di ogni comunitá, raccontar loro favole e racconti, praticare lettura e giocare, far teatro, ecc. L’aiuto dei gruppi di volontari sará quello di collaborare ad imbiancare i locali dei centri di auto educazione, conseguire libri, mobili, collaborare con i coordinatori volontari, ecc.
  • Ottenere aiuto di volontari peruviani e stranieri perché svolgano assistenza medica, psicologica, parlar della nutrizione, teatro, ecc.
  • Continuare con l’aiuto di professionisti specializzati.
  • Aiutare a capacitare ogni padre e madre nella lettura e coordinare perché i bambini leggano i libri della biblioteca insieme ai loro genitori almeno 45 minuti al giorno, e continuare ció anche per mezzo di altre tecniche e giochi.
  • Organizzare gare con i giochi dei centri di auto educazione.
  • Aiutare le famiglie partecipi di ogni comunitá a mantenere i loro servizi di alimentazione e alloggio per tutti i visitatori volontari che arrivino a visitare e/o anche lavorare per il progetto.

PROMOTORI E PARTICIPANTI:

ARIZONA READING ASSOCIATION. MRS. BARBARA GOWAN SERVES THE ARIZONA READING ASSOCIATION AS A BOARD MEMBER AND GREATER PARADISE VALLEY READING COUNCIL PRESIDENT MRS. NINA FOGELMAN-DIRECTOR OF ANCIENT SUMMIT ENTERPRISES Inc.